Conoscere ciò che portiamo nelle tavole è molto importante, ma nonostante l'Olio di Oliva sia uno dei condimenti più utilizzati nella dieta mediterranea, non tutti conoscono a fondo le differenze delle varie classificazioni.

Classificazione degli oli di oliva

Quando leggiamo la dicitura "Olio di Oliva" siamo di fronte a un prodotto ottenuto attraverso processi meccanici o fisici, in condizioni che prevengono possibili alterazioni dell'olio. Le sue varianti sono molteplici ed è quindi necessario approfondirle singolarmente per comprendere al meglio quello che si legge sulle etichette.

Vediamo insieme quali sono le classificazioni di base.

Olio extravergine di Oliva

Questa tipologia di olio è sicuramente quella che offre maggiori benefici per la salute, grazie all'alto contenuto di polifenoli. Per avere questa dicitura sull'etichetta, è necessario che l'acidità non superi lo 0,8% e che il prodotto non presenti difetti. Per ottenere questo risultato è necessario che l'olio sia di buona qualità. Fanno la differenza la varietà di olive, i tempi di raccolta e le modalità di lavorazione e conservazione.

Le misurazioni vengono effettuate tramite esami organolettici, in cui vengono presi in considerazione anche gusto e fruttato dell'olio.

Olio di oliva vergine

Gli oli di oliva vergini presentano un'acidità massima del 2% e lievi difetti. Si tratta quindi di prodotti di qualità leggermente inferiore, che possono comunque essere consumati o utilizzati per la cottura delle pietanze.

Olio di oliva vergine lampante

Ottenuto dalla lavorazione delle olive, la sua acidità supera il 2% e possiede difetti. La sua qualità è molto bassa e per poterlo consumare è necessario effettuarne prima la raffinazione, volta a rimuoverne i difetti organolettici.

Oli raffinati

Questi prodotti si ottengono attraverso il processo di raffinazione degli oli lampanti. Possiedono un'acidità inferiore allo 0,3% e sono incolore, insapore e inodore. Non possono essere venduti al dettaglio e vengono utilizzati insieme agli oli di oliva vergini per produrre olio di oliva.

Olio di Sansa

Gli oli di sansa sono ottenuti tramite il trattamento della sansa di oliva, cioè i residui dei frutti che vengono spremuti, come noccioli, bucce e frammenti. Il prodotto è commestibile e le proprietà organolettiche sono simili a quelle dell'olio classico.

Queste erano le principali classificazioni e differenze dell'olio!

Come visto, la dicitura presente sull'etichetta fa la differenza nella qualità del prodotto e dietro a ogni olio extravergine vi è un grande lavoro. Per questo Frantoio Porto di Mola cura a fondo ogni dettaglio della produzione, dalla raccolta fino al confezionamento, realizzando vere e proprie eccellenze locali.

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